

Panorama della costa
Parete nel fondale delle Cinque
Terre

Stelle marine
Gorgonie rosse
Margherite di mare
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Patrimonio
Mondiale dell'Umanità

Itinerari subacquei
La via dell'Amore
Ci s'immerge sotto le telecamere subacquee della
Batteria Racchia, su un fondale detritico di 15 metri, e
si segue, perpendicolarmente alla costa, il profilo
leggermente digradante del fondale. Raggiunti i 18 metri
inizia una ripida scarpata che conduce in breve tempo di
fronte alla parete rocciosa delle aragoste, caratterizzata
dalle numerose gorgonie che la sovrastano.
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Il Panettone
L'immersione inizia nella prima insenatura della Punta
di Montenero che si incontra partendo da Riomaggiore.
Si scende sul fondale ciottoloso, a circa 9 metri di
profondità, poi, seguendo la parete verso levante, si
prosegue scendendo fino a raggiungere un pinnacolo
roccioso, alto circa 3 metri, completamente ricoperto di
gorgonie policrome. Superata la sporgenza rocciosa si
prosegue attraversando una striscia di sabbia parallela
alla costa. Dopo pochi metri s'incontra la parete
occidentale della Secca del panettone, così chiamata per
la sua forma, che da un fondale di 35 metri risale fino al
cappello posto a -25.
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La franata di Corniglia
Si scende su una franata appena fuori dalla marina di
Corniglia.
L'immersione è tranquilla, in acqua limpidissima e a una
profondità massima di 18 metri. I numerosi anfratti della
franata offrono rifugio a curiose murene e grossi gronghi,
piccole aragoste e re di triglie.
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Percorso Subacqueo per Disabili
L'Ente Parco delle Cinque Terre, attento di rendere
fruibile a tutti l'area marina protetta che gestisce, si
è proposto la sfida di permettere anche ai diversamente
abili di immergersi alla ricerca delle maraviglie marine,
e ha lanciato una iniziativa unica nel suo genere: un
percorso appositamente attrezzato che sarà attivo
dalla stagione estiva 2006. Il percorso proposto si
trova vicino a Monterosso, l'ultima delle Cinque Terre, ed
è stato pensato in modo tale di offrire agli utenti con
discapacità motorie o visive un punto di riferimento che
consiste in una cima sorretta dei picchetti alti ca. 60
cm., in modo tale che la persona si possa tenere di questa
cima senza andare ad impattare il fondale con la propria
attrezzatura.
In primo approccio può sembrare che i disabili motori o
visivi (cechi totali o ipovedenti) non siano interessati
ad indossare muta, erogatore, gav, pinne e quant'altro per
andare sott'acqua, e invece il fatto di sentirsi sollevati
dell'assenza di gravità che esperimentano in acqua
permette movimenti più fluidi ai primi e leva la paura
costante di cadere imbattendo contro un ostacolo ai
secondi. A questo bisogna aggiungere il piacere di
scoprire i fondali marini dell'area marina protetta delle
Cinque Terre. In fatti, dal punto di vista biologico, il
sito sintetizza gli ambienti presenti a bassa quota: il
fondale roccioso, il fondale sabbioso e la prateria di
posidonia.
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