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Si
esce dal parcheggio del B&B km 0 (alt. m 4)
e si gira a destra, si prosegue lungo via del
Parmignola affiancando la Linea Gotica e poi
la ferrovia ed alla prima a sinistra si svolta passando
sotto un sottopassaggio ottocentesco della ferrovia.Si
giunge sulla via Aurelia, si prosegue a destra per circa
m. 300, al semaforo si gira a sinistra in direzione
della località Fossone e su fin sopra la
collina verdeggiante di Monteverde da cui si gode
il bellissimo panorama della costa ad Ovest con
Montemarcello e della collina con il borgo di Nicola
ed ad Est con la costa fin oltre Marina di Massa. Si
scende tenendo la sinistra fino al semaforo che si
imette sul viale XX Settembre in prossimità del Museo
del Marmo e dello stadio dei Marmi in località
Stadio.
Il Viale XX Settembre a tratti è affiancato da
una discontinua pista ciclabile adibita prevalentemente
a posteggio auto.
Superati
due semafori, si arriva in prossimità del centro di Carrara
km 7 (alt. m 95); al primo bivio si segue la strada
di destra (Via Don Minzoni), che aggirare la città sul
lato Est; arrivati ad un evidente incrocio (con la
strada della Foce, che porta a Massa) lo si attraversa
per imboccare la via Erevan.
Qui
inizia la salita. La via Erevan si immette ben presto in
Via Codena (destra), che seguiremo fino a superare
l’abitato di Codena km
8 (alt. m 180);
proseguendo sempre in salita, ci immettiamo sulla
destra in Via Bedizzano che prosegue in via Quattro
Novembre, fino a raggiungere il paesino di Bedizzano
km 13 (alt. m
280).
Iniziamo
il nostro ultimo km. di salita tenendoci sempre sulla
via principale che adesso si chiama Via Colonnata e che
conduce al paesino omonimo, al termine della valle, noto
in tutta Italia per la stagionatura del lardo nelle
“conche” di marmo (il “lardo di conca”). Siamo
sotto le cave di Colonnata, e purtroppo potremo
constatare direttamente quanto lo sfruttamento intensivo
delle cave abbia ignorato ogni legge di tutela
dell’ambiente montano.
Da
qui si effettua l’ultimo strappo di due km. di salita
(e gli ultimi 150 m di dislivello) per raggiungere il
paese di Colonnata.
Dopo
la visita al piccolo paese di cavatori contornato dai
ravaneti e la degustazione di antipasti al lardo
riscendiamo e deviamo
quindi al (alt
m. 380) a sinistra e raggiungiamo l’imboccatura
della lunga galleria che ci porta a Fantiscritti, il
luogo più centrale del bacino marmifero. La galleria
e’ lunga oltre un km. e molto buia, per cui la
attraverseremo a piccoli gruppi con l’ausilio delle
nostre auto di supporto, che ci illumineranno il
percorso.
A
Fantiscritti km.
15 (alt. m 380) possamo sostare per il pranzo e,
abbagliati dal bianco, sentirsi immersi nell’ambiente
di cava piuù noto e affascinante del mondo. Ci sarò la
possibilità di visitare un piccolo museo
all’aperto di Walter Danesi, o di entrare a
visitare celebre la cava “in galleria” della Marmotour.
Dopo
la sosta, iniziamo la ripida discesa attraverso le cave
fino ai celebri “Ponti di Vara”, costruiti
per sostenere la ferrovia marmifera, che serviva
fino agli anni ’60 al trenino a vapore che trasportava
il marmo a valle, fino al porto di Marina di Carrara,
dove veniva imbarcato e spedito in tutto il mondo.
Da
qui, un’altra galleria sulla destra, questa volta
illuminata, ci porta nel più occidentale dei valloni di
cava, quello di Lorano. Scendiamo ancora,
abbandoniamo le cave e raggiungiamo il luminoso paesino
di Torano km.
18 (alt. m 160). Continuiamo sulla destra, in via
Marcognano, passando a fianco del cimitero
monumentale di Carrara, caratteristico per le sue
tombe quasi tutte completamente bianche, immerse in un
bell’ambiente ombroso e alberato; ancora in discesa,
percorriamo il viale di Potrignano e poi, all’incrocio
che segna il suo termine, ci immettiamo a sinistra nella
stretta viuzza che percorre l’antico quartiere di
Grazzano, e che finisce sulla via Carriona,
la via che fin dai tempi dei romani era percorsa dai
carri, trainati dai buoi, che trasportavano il marmo.
Ancora oggi lo stemma della Città di Carrara è la
ruota di un carro, con la dicitura “Fortitudo
mea in rota”.
Di
fronte alla discesa appena terminata, un ponticello (il
ponte Barontino) attraversa il fiume Carrione e ci
porta nella piazza più antica e forse più bella di
Carrara, la piazza Alberica km.
20 (alt. m
90).
Iniziamo
adesso un breve giro nella parte vecchia della
cittadina: risaliamo per Via Rossi nella Piazzetta
delle Erbe, e da li a sinistra in piazza del
Duomo (la piazza dell’amore sacro e l’amor
profano…). Risaliamo la piazza verso destra,
attraversiamo Via Santa Maria e per il Vicolo
dell’Arancio, raggiungiamo via Plebiscito.
A destra verso Piazza dell’Accademia; attraversiamo
in Via 7 Luglio, passiamo davanti al Comune, poi a
sinistra raggiungiamo Piazza Matteotti. Ancora a
sinistra, risaliamo Via Roma, la via del passeggio, e al
suo termine entriamo nella vasta e circolare Piazza
d’Armi. Ne facciamo il giro, ricordandoci di dare
un’occhiata al palazzo dell’Accademia, e ne
usciamo girando a sinistra in Via Verdi e poi in via
Loris Giorgi, che termina di nuovo in Piazza Alberica,
da dove si riscende verso il B&B.
Si
esce dalla piazza girando a destra, ai arriva al
semaforo, si gira a sinistra e si prosegue lungo la via
Carriona tenendo la sinistra e affiancando la collina di
Montia fino alla discesa verso il viale XX Settembre.
Si ripete il percorso a
ritroso fino al B&B Foresteria del Muraglione. (km
28)
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