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La
spiaggia di Marinella di Sarzana

La
spiaggia di Fiumaretta sulla riva sinistra della
foce del Magra con le Alpi Apuane nello sfondo

Bocca
di Magra sulla riva destra della foce
dell'omonimo fiume

Il
borgo di Montemarcello
Sentiero
che scende a Tellaro, sullo sfondo il Golfo dei
Poeti
Tellaro
Chiesa
di Tellaro
Castello di
Lerici

Castello
di San Terenzo

Case
di Solaro di Lerici

Case
di Pugliola

La
località Rocchetta

Il
paese di Ameglia

Ameglia
vista dal fiume Magra |
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Si
esce dal parcheggio del B&B km 0 (alt. m 4)
e si gira a destra e dopo pochissimi metri a
sinistra per via del Parmignola lungo il rettilineo a
confine con la Linea Gotica; si prosegue per km 1,5,
allo stop si svolta a destra in via Comano poi si segue
l'indicazione per La Spezia per arrivare sulla litoranea
in direzione di Montemarcello, sempre con il mare alla
nostra sinistra. Alla fine del viale, leggera curva a
destra, indicazione La Spezia, per attraversare Marinella
di Sarzana; all'uscita del paese km 2 si
incontra un semaforo; si prosegue diritti in direzione
di La Spezia e Ameglia; da evitare la strada di destra
con l'indicazione Sarzana . Si arriva a Fiumaretta e
percorrendo la SP 432 della Bocca di Magra si supera su
un ampio ponte il fiume Magra. Superato il ponte
si svolta subito a sinistra in direzione Bocca di Magra.
Si trascura la strada che si stacca sulla destra salendo
a Montemarcello e si prosegue lungo il fiume verso la
sua foce. Dopo circa 500 m si trova un’altra strada
sulla destra che immette in Via dell’Angelo km 6 (m
5). Si prosegue su questa strada, piuttosto stretta,
che si allontana dal fiume salendo fra prati e boschetti
sopra l’estuario del Fiume Magra. Via dell’Angelo si
immette a sua volta in Via Santa Croce che prende a
salire con alcuni tornanti. E’ questa la zona dove è
sito il Monastero del Corvo ove viene adorata
un’antica croce che la leggenda vuole arrivata dal
mare a bordo di una barca. Via via che si sale lo
sguardo può spaziare sulla pianura al di là del fiume
e sui colli di Luni con i loro borghi fortificati. La
strada si immette infine nella SP 29 (m 92) per
Montemarcello che andrà imboccata a sinistra e percorsa
per due tornanti. Circa 300 m dopo il secondo tornante
troviamo alla nostra destra il sentiero dell’Alta
Via del Golfo km 10 (m 125), segnalato con due bande
bianche e rosse con l’acronimo AVG, il quale
all’inizio non pedalabile (si salgono alcuni gradini
per abbandonare la strada provinciale) diventa
successivamente una bella mulattiera discretamente
ciclabile che alterna tratti di salite a tratti più
pianeggianti. Si prosegue nel bosco fino ad incontrare
una strada sterrata che si attraversa continuando sempre
in salita e raggiungendo così le prime case di Montemarcello
km 12 (m 260). L’antico borgo, dalla
caratteristica forma di un accampamento romano, deriva
il suo nome dal Console Claudio Marcello che qui nel 155
a.C. sconfisse i Liguri Apuani. Il nostro percorso,
sempre seguendo i segnavia bianchi e rossi, ci fa
attraversare tutto il borgo zigzagando nelle sue viuzze
mattonate. Superato un arco si svolta a sinistra per
proseguire dopo poco in discesa con delle scale
abbastanza pedalabili. Si attraversa la strada asfaltata
SP 29 e si continua dapprima su mattonata e poi su
sterrato in discesa abbandonando il paese.
La
discesa termina sulla SP 28 che andrà imboccata sulla
sinistra scendendo in una valletta (m 193) e quindi
risalendo il versante opposto fino a lambire il Monte
Murlo ed il suo orto botanico ricco di specie autoctone
(possibile deviazione sterrata per l’orto botanico).
Poco dopo la deviazione per l’orto botanico (m 268),
prima che la strada provinciale incominci a scendere,
troviamo un ampio spazio sulla sinistra dal quale si
diparte un largo sentiero in discesa contrassegnato con
le consuete bande bianche e rosse. Il sentiero che si
addentra nel bosco di lecci sottostante la strada
provinciale ci porterà alla località Le Figarole, un
pugno di case in una valletta, contornate da uliveti ed
orti. Dalle Figarole si risale su stradina selciata fino
alla strada provinciale che andrà imboccata a sinistra
per scendere decisamente fino a raggiungere Zanego km
15 (m 247), crocevia di numerosi sentieri del
promontorio di Montemarcello. Da questa località andrà
imboccata la mulattiera in discesa sulla sinistra,
contrassegnata sempre dalle bande bianche e rosse e da
un evidente cartello verde che indica un Bed &
Breakfast. La mulattiera ha dei tratti piuttosto
“tecnici” e dei passaggi un po’ esposti ma merita
di essere percorsa, eventualmente a piedi, considerata
la panoramicità del luogo. Scendendo, con ampie vedute
sul Golfo dei Poeti, si arriva a scoprire il borgo
marinaro di Tellaro che appare sotto di noi su di una
rupe contro la quale frangono i flutti del mare. Tellaro,
anticamente non era che un piccolo borgo fortificato che
serviva a proteggere i paesi più nell’interno, come
Barbazzano e Portesone, dalle incursioni dei pirati
barbareschi. Oltre le aspre coste di difficile approdo,
anche il campanile dell'attuale chiesa sul mare, con i
suoi rintocchi, serviva come difesa. La leggenda narra
che una notte i pirati stavano per sbarcare in paese
quando improvvisamente le campane della chiesa
iniziarono a suonare. Gli abitanti udito l'allarme si
precipitarono alla difesa ed i pirati furono ricacciati.
Corsi presso il campanile per vedere chi aveva salvato
il paese, gli abitanti scorsero un grosso polpo il
quale, emerso dal mare ed attaccatosi alla fune delle
campane aveva svegliato l'intero abitato. Da allora il
polpo sotto il campanile simboleggia il paese in una
stretta aderenza con il mare.
Superati
gli scorci panoramici si perviene ad un bivio (m 140),
si dovrà proseguire a destra seguendo il sentiero n. 3
che procede abbastanza in piano con un fondo non troppo
buono. Si giunge infine nei pressi di un rudere,
puntellato per pericolo di crollo, che andrà aggirato
sulla sinistra con bici a mano per raggiungere con pochi
metri una mulattiera selciata che sale da Tellaro. Tale
mulattiera, sempre contrassegnata dalle bande bianche e
rosse andrà percorsa in discesa fino ad incontrare
l’asfalto nei pressi del cimitero di Tellaro km 17
(m 58). Da qui si può scendere in paese, fino sul
mare, per una visita e poi proseguire sulla strada a
destra per Lerici. La strada asfaltata si insinua, con
numerose curve, sulla costa frastagliata di Fiascherino
fino a giungere al bivio per Maralunga (m 60) sopra
Lerici. Dal bivio si stacca in discesa una scalinata,
sempre contrassegnata dalle
bande bianche e rosse, percorrendo con bici a spalla i
primi gradini si incontra poi una mattonata con gradini
più bassi e quindi pedalabili. In fondo alla mattonata
si trova l’ampia piazza sul mare di Lerici km 20 (m
5). La cittadina, dominata dall’imponente
castello, fu il soggiorno prediletto dei poeti romantici
inglesi, da qui la denominazione del Golfo di La Spezia
che viene anche chiamato “dei Poeti”. Il castello è
sede del Museo Geopaleontologico, sorto in seguito al
ritrovamento nella zona di importanti reperti fossili.
Castello e museo sono visitabili a pagamento con
orari diversificati a seconda della stagione.
Informazioni al tel. 0187969042.
Da
Lerici si prosegue per il lungomare a destra verso S.
Terenzo. Per il primo tratto la bici va condotta a
spinta in quanto è contro mano. Giunti all’incrocio
con Via N. Gerini la strada diventa a doppio senso, si
può quindi risalire in sella. Si prosegue per S.
Terenzo, toccando la spiaggia libera attrezzata della
Venere Azzurra dove si può fare una sosta per un bagno
ristoratore in mare. A S. Terenzo km 21,5 (m 3),
poco prima della chiesa, si dovrà svoltare a destra in
Via XX Settembre che prende presto a salire, anche con
sensibile pendenza, fra giardini e ville. Superato il
cimitero la strada si restringe e diventa ancor più
ripida, diventa Via G. Vassale e supera con un ponte la
strada provinciale per Lerici. Si prosegue a sinistra di
una Madonnina e sempre salendo si perviene a Solaro
km 22 (m 90) dove ci si immette sulla destra nella
viabilità principale per Pugliola. Giunti all’inizio
di quest’ultima località si svolta a destra in Via
Casini salendo nel centro storico. Nei pressi della chiesa
di Pugliola km 23 (m 121) merita una sosta un
piccolo belvedere che fa spaziare con lo sguardo fino
alle isole Palmaria e Tino di fronte a Portovenere.
Proseguendo in salita a sinistra della chiesa si
percorre una mattonata. Si svolta quindi a destra sotto
un archivolto, la strada spiana ed in breve prende a
scendere con una scalinata pedalabile. In fondo alla
scalinata ci si immette nuovamente su asfalto e
proseguendo si perviene alla strada che scende a Lerici.
Si svolta a sinistra e quindi, dopo un benzinaio, a
destra in direzione La Serra. Siamo sulla SP 28 che
occorrerà abbandonare più avanti svoltando a sinistra
per località Rocchetta. La strada imboccata prende a
salire dolcemente nella macchia mediterranea con
numerosi tornanti. Arrivati quasi sul crinale si
trascura ampia sterrata sulla sinistra e si prosegue
sulla destra ancora un poco in salita verso Le
Giunchiglie. Ben presto la strada spiana e porta verso
l’altro versante del monte fino a scoprire la vista
sulla Valle della Magra. Si trascura la strada militare
che sale alle installazioni radio del Monte Rocchetta
e si prosegue sulla sinistra seguendo il segnavia a
bande bianche e rosse km 27 (m 364). Poco dopo si
svolta a destra seguendo l’itinerario numerato con il
numero 1 – direzione Montemarcello. La strada diventa
sterrata e, sempre contrassegnata dalle bande bianche e
rosse, porta a scorgere la foce della Magra, il porto di
Marina di Carrara e le spiagge della Versilia. Senza mai
abbandonare la percorrenza principale si incomincia a
scendere, a volte su fondo un po’ sconnesso. Si
ritorna sul versante che da sul Golfo dei Poeti ed
infine si perviene ad una sella con casette
ristrutturate di recente e giovane uliveto. Occorre fare
attenzione ai segnavia che vanno seguiti a sinistra in
discesa. Sempre seguendo le bande bianche e rosse lo
sterrato arriva nei pressi di case sparse, segue delle
recinzioni e si arresta davanti a dei gradini. Questi
vanno percorsi con bici in spalla e quindi nuovamente in
sella si seguono sempre i segnavia costeggiando una
recinzione. Ad un certo punto i segnali farebbero
svoltare decisamente a sinistra in discesa su sentiero
molto stretto. Non è consigliabile percorrerlo in bici,
è bensì consigliabile continuare a seguire la
recinzione su strada sterrata che ben presto perde quota
fino a portare su di una stradina asfaltata che,
imboccata a sinistra, in breve fa giungere sulla SP 28.
Anche la SP 28 andrà imboccata a sinistra. Ben presto,
con una discesa, si ritornerà a Zanego km 32 (m 247).
Da questa località nei pressi di una Madonnina, si
scende a sinistra per il sentiero n. 2b, segnato con una
barra bianca ed una rossa, il quale porta ad Ameglia. La
discesa è abbastanza agevole, occorre solo fare
attenzione ai punti stretti e un po’ esposti.
Giunti
ad Ameglia km 34 (m 76) si possono lasciare le
bici nella piazzetta antistante la porta di accesso e
visitare il borgo fortificato sorto attorno all’antico
castello citato per la prima volta in un diploma di
Ottone primo risalente al 963 d.C. Lasciata Ameglia si
prosegue in discesa su asfalto fino sulla piana
alluvionale del Fiume
Magra km 35 (m 3). Si percorre Via Argine e si
attraversa la SP 432 per Bocca di Magra. Di fronte si
prosegue su strada d’argine sterrata. Giunti in fondo
alla strada si svolta a destra sempre su sterrato. Ci si
tiene sempre sulla destra poi si svolta a sinistra su
area attrezzata per il pic nic e adiacente alla sponda
del fiume. Superata l’area prativa si attraversa un
ponticello in legno su di un piccolo rio e si ripiega
sulla destra superando una sbarra fino a raggiungere Via
Alessandro Manzoni che ci porterà nei pressi del ponte
sul Fiume Magra. Da qui si ritorna al B&B
Foresteria del Muraglione km 40 (m 4) con il
percorso dell’andata.
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