Manifestazioni

CARRARA FIERE

Panorami del nostro territorio fra Toscana e Liguria
Le spiagge toscane da Marina di Carrara a Viareggio
Le spiagge liguri da Marina di Carrara alle Cinque Terre
Manifestazioni ed eventi

ITINERARI 

fra Toscana e Liguria

A DUE PASSI DA NOI

Carrara, le cave di Marmo, Colonnata, le Alpi Apuane, Sarzana, i castelli...

GIROVAGANDO IN TOSCANA

Forte dei Marmi, Pietrasanta, Viareggio, Lucca, Pisa, Firenze, Siena....

GIROVAGANDO IN LIGURIA

Bocca di Magra, Lerici, Portovenere, Cinque Terre, Portofino...

LAGHI TOSCANI NELLE NOSTRE VICINANZE

Torre del Lago Puccini, Massaciuccoli, lago di Vagli...

Divertimenti & Sports

Shopping 

Le cave di marmo

Prodotti tipici

Gastronomi in generale

Tutti i Parchi Naturali 

del nostro territorio

Trekking nel Parco Naturale 

delle Alpi Apuane 

Trekking nel Parco 

delle Cinque Terre

Trekking nel Parco Naturale 

di Montemarcello-fiume Magra

Trekking nel Parco Naturale Regionale di Porto Venere

Itinerari subacquei nell'area marina protetta delle Cinque Terre

LE NOSTRE PROPOSTE di trekking 

 

Giornata alle CINQUE  TERRE

Mappa dei sentieri Cinque Terre

Giornata a LERICI-PORTOVENERE

L'Anello dell'Isola Palmaria

Trekking da Montemarcello a Tellaro 

Itinerari  in bicicletta
Itinerari a cavallo 
Le terme
I castelli

I musei nella provincia 

di Massa Carrara

I musei nella provincia 

di La Spezia

I musei nella provincia 

di Lucca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In mountain bike dal B&B Foresteria del Muraglione 

a Montemarcello e al Golfo dei Poeti  e ritorno (km 47)

La spiaggia di Marinella di Sarzana

La spiaggia di Fiumaretta sulla riva sinistra della foce del Magra con le Alpi Apuane nello sfondo

Bocca di Magra sulla riva destra della foce dell'omonimo fiume

Il borgo di Montemarcello

Sentiero che scende a Tellaro, sullo sfondo il Golfo dei Poeti

 

 Tellaro

 

Chiesa di Tellaro

 

Castello di Lerici

 

Castello di San Terenzo

Case di Solaro di Lerici


Case di Pugliola

La località Rocchetta

Il paese di Ameglia

Ameglia vista dal fiume Magra

Si esce dal parcheggio del B&B  km 0 (alt. m 4) e si gira a destra e dopo pochissimi metri a sinistra per via del Parmignola lungo il rettilineo a confine con la Linea Gotica; si prosegue per km 1,5, allo stop si svolta a destra in via Comano poi si segue l'indicazione per La Spezia per arrivare sulla litoranea in direzione di Montemarcello, sempre con il mare alla nostra sinistra. Alla fine del viale, leggera curva a destra, indicazione La Spezia, per attraversare Marinella di Sarzana; all'uscita del paese km 2 si incontra un semaforo; si prosegue diritti in direzione di La Spezia e Ameglia; da evitare la strada di destra con l'indicazione Sarzana . Si arriva a Fiumaretta e percorrendo la SP 432 della Bocca di Magra si supera su un ampio ponte il fiume Magra. Superato il ponte si svolta subito a sinistra in direzione Bocca di Magra. Si trascura la strada che si stacca sulla destra salendo a Montemarcello e si prosegue lungo il fiume verso la sua foce. Dopo circa 500 m si trova un’altra strada sulla destra che immette in Via dell’Angelo km 6 (m 5). Si prosegue su questa strada, piuttosto stretta, che si allontana dal fiume salendo fra prati e boschetti sopra l’estuario del Fiume Magra. Via dell’Angelo si immette a sua volta in Via Santa Croce che prende a salire con alcuni tornanti. E’ questa la zona dove è sito il Monastero del Corvo ove viene adorata un’antica croce che la leggenda vuole arrivata dal mare a bordo di una barca. Via via che si sale lo sguardo può spaziare sulla pianura al di là del fiume e sui colli di Luni con i loro borghi fortificati. La strada si immette infine nella SP 29 (m 92) per Montemarcello che andrà imboccata a sinistra e percorsa per due tornanti. Circa 300 m dopo il secondo tornante troviamo alla nostra destra il sentiero dell’Alta Via del Golfo km 10 (m 125), segnalato con due bande bianche e rosse con l’acronimo AVG, il quale all’inizio non pedalabile (si salgono alcuni gradini per abbandonare la strada provinciale) diventa successivamente una bella mulattiera discretamente ciclabile che alterna tratti di salite a tratti più pianeggianti. Si prosegue nel bosco fino ad incontrare una strada sterrata che si attraversa continuando sempre in salita e raggiungendo così le prime case di Montemarcello km 12 (m 260). L’antico borgo, dalla caratteristica forma di un accampamento romano, deriva il suo nome dal Console Claudio Marcello che qui nel 155 a.C. sconfisse i Liguri Apuani. Il nostro percorso, sempre seguendo i segnavia bianchi e rossi, ci fa attraversare tutto il borgo zigzagando nelle sue viuzze mattonate. Superato un arco si svolta a sinistra per proseguire dopo poco in discesa con delle scale abbastanza pedalabili. Si attraversa la strada asfaltata SP 29 e si continua dapprima su mattonata e poi su sterrato in discesa abbandonando il paese. 

La discesa termina sulla SP 28 che andrà imboccata sulla sinistra scendendo in una valletta (m 193) e quindi risalendo il versante opposto fino a lambire il Monte Murlo ed il suo orto botanico ricco di specie autoctone (possibile deviazione sterrata per l’orto botanico). Poco dopo la deviazione per l’orto botanico (m 268), prima che la strada provinciale incominci a scendere, troviamo un ampio spazio sulla sinistra dal quale si diparte un largo sentiero in discesa contrassegnato con le consuete bande bianche e rosse. Il sentiero che si addentra nel bosco di lecci sottostante la strada provinciale ci porterà alla località Le Figarole, un pugno di case in una valletta, contornate da uliveti ed orti. Dalle Figarole si risale su stradina selciata fino alla strada provinciale che andrà imboccata a sinistra per scendere decisamente fino a raggiungere Zanego km 15 (m 247), crocevia di numerosi sentieri del promontorio di Montemarcello. Da questa località andrà imboccata la mulattiera in discesa sulla sinistra, contrassegnata sempre dalle bande bianche e rosse e da un evidente cartello verde che indica un Bed & Breakfast. La mulattiera ha dei tratti piuttosto “tecnici” e dei passaggi un po’ esposti ma merita di essere percorsa, eventualmente a piedi, considerata la panoramicità del luogo. Scendendo, con ampie vedute sul Golfo dei Poeti, si arriva a scoprire il borgo marinaro di Tellaro che appare sotto di noi su di una rupe contro la quale frangono i flutti del mare. Tellaro, anticamente non era che un piccolo borgo fortificato che serviva a proteggere i paesi più nell’interno, come Barbazzano e Portesone, dalle incursioni dei pirati barbareschi. Oltre le aspre coste di difficile approdo, anche il campanile dell'attuale chiesa sul mare, con i suoi rintocchi, serviva come difesa. La leggenda narra che una notte i pirati stavano per sbarcare in paese quando improvvisamente le campane della chiesa iniziarono a suonare. Gli abitanti udito l'allarme si precipitarono alla difesa ed i pirati furono ricacciati. Corsi presso il campanile per vedere chi aveva salvato il paese, gli abitanti scorsero un grosso polpo il quale, emerso dal mare ed attaccatosi alla fune delle campane aveva svegliato l'intero abitato. Da allora il polpo sotto il campanile simboleggia il paese in una stretta aderenza con il mare.

Superati gli scorci panoramici si perviene ad un bivio (m 140), si dovrà proseguire a destra seguendo il sentiero n. 3 che procede abbastanza in piano con un fondo non troppo buono. Si giunge infine nei pressi di un rudere, puntellato per pericolo di crollo, che andrà aggirato sulla sinistra con bici a mano per raggiungere con pochi metri una mulattiera selciata che sale da Tellaro. Tale mulattiera, sempre contrassegnata dalle bande bianche e rosse andrà percorsa in discesa fino ad incontrare l’asfalto nei pressi del cimitero di Tellaro km 17 (m 58). Da qui si può scendere in paese, fino sul mare, per una visita e poi proseguire sulla strada a destra per Lerici. La strada asfaltata si insinua, con numerose curve, sulla costa frastagliata di Fiascherino fino a giungere al bivio per Maralunga (m 60) sopra Lerici. Dal bivio si stacca in discesa una scalinata, sempre contrassegnata dalle bande bianche e rosse, percorrendo con bici a spalla i primi gradini si incontra poi una mattonata con gradini più bassi e quindi pedalabili. In fondo alla mattonata si trova l’ampia piazza sul mare di Lerici km 20 (m 5). La cittadina, dominata dall’imponente castello, fu il soggiorno prediletto dei poeti romantici inglesi, da qui la denominazione del Golfo di La Spezia che viene anche chiamato “dei Poeti”. Il castello è sede del Museo Geopaleontologico, sorto in seguito al ritrovamento nella zona di importanti reperti fossili.  Castello e museo sono visitabili a pagamento con orari diversificati a seconda della stagione. Informazioni al tel. 0187969042.

Da Lerici si prosegue per il lungomare a destra verso S. Terenzo. Per il primo tratto la bici va condotta a spinta in quanto è contro mano. Giunti all’incrocio con Via N. Gerini la strada diventa a doppio senso, si può quindi risalire in sella. Si prosegue per S. Terenzo, toccando la spiaggia libera attrezzata della Venere Azzurra dove si può fare una sosta per un bagno ristoratore in mare. A S. Terenzo km 21,5 (m 3), poco prima della chiesa, si dovrà svoltare a destra in Via XX Settembre che prende presto a salire, anche con sensibile pendenza, fra giardini e ville. Superato il cimitero la strada si restringe e diventa ancor più ripida, diventa Via G. Vassale e supera con un ponte la strada provinciale per Lerici. Si prosegue a sinistra di una Madonnina e sempre salendo si perviene a Solaro km 22 (m 90) dove ci si immette sulla destra nella viabilità principale per Pugliola. Giunti all’inizio di quest’ultima località si svolta a destra in Via Casini salendo nel centro storico. Nei pressi della chiesa di Pugliola km 23 (m 121) merita una sosta un piccolo belvedere che fa spaziare con lo sguardo fino alle isole Palmaria e Tino di fronte a Portovenere. Proseguendo in salita a sinistra della chiesa si percorre una mattonata. Si svolta quindi a destra sotto un archivolto, la strada spiana ed in breve prende a scendere con una scalinata pedalabile. In fondo alla scalinata ci si immette nuovamente su asfalto e proseguendo si perviene alla strada che scende a Lerici. Si svolta a sinistra e quindi, dopo un benzinaio, a destra in direzione La Serra. Siamo sulla SP 28 che occorrerà abbandonare più avanti svoltando a sinistra per località Rocchetta. La strada imboccata prende a salire dolcemente nella macchia mediterranea con numerosi tornanti. Arrivati quasi sul crinale si trascura ampia sterrata sulla sinistra e si prosegue sulla destra ancora un poco in salita verso Le Giunchiglie. Ben presto la strada spiana e porta verso l’altro versante del monte fino a scoprire la vista sulla Valle della Magra. Si trascura la strada militare che sale alle installazioni radio del Monte Rocchetta e si prosegue sulla sinistra seguendo il segnavia a bande bianche e rosse km 27 (m 364). Poco dopo si svolta a destra seguendo l’itinerario numerato con il numero 1 – direzione Montemarcello. La strada diventa sterrata e, sempre contrassegnata dalle bande bianche e rosse, porta a scorgere la foce della Magra, il porto di Marina di Carrara e le spiagge della Versilia. Senza mai abbandonare la percorrenza principale si incomincia a scendere, a volte su fondo un po’ sconnesso. Si ritorna sul versante che da sul Golfo dei Poeti ed infine si perviene ad una sella con casette ristrutturate di recente e giovane uliveto. Occorre fare attenzione ai segnavia che vanno seguiti a sinistra in discesa. Sempre seguendo le bande bianche e rosse lo sterrato arriva nei pressi di case sparse, segue delle recinzioni e si arresta davanti a dei gradini. Questi vanno percorsi con bici in spalla e quindi nuovamente in sella si seguono sempre i segnavia costeggiando una recinzione. Ad un certo punto i segnali farebbero svoltare decisamente a sinistra in discesa su sentiero molto stretto. Non è consigliabile percorrerlo in bici, è bensì consigliabile continuare a seguire la recinzione su strada sterrata che ben presto perde quota fino a portare su di una stradina asfaltata che, imboccata a sinistra, in breve fa giungere sulla SP 28. Anche la SP 28 andrà imboccata a sinistra. Ben presto, con una discesa, si ritornerà a Zanego km 32 (m 247). Da questa località nei pressi di una Madonnina, si scende a sinistra per il sentiero n. 2b, segnato con una barra bianca ed una rossa, il quale porta ad Ameglia. La discesa è abbastanza agevole, occorre solo fare attenzione ai punti stretti e un po’ esposti.

Giunti ad Ameglia km 34 (m 76) si possono lasciare le bici nella piazzetta antistante la porta di accesso e visitare il borgo fortificato sorto attorno all’antico castello citato per la prima volta in un diploma di Ottone primo risalente al 963 d.C. Lasciata Ameglia si prosegue in discesa su asfalto fino sulla piana alluvionale del Fiume Magra km 35 (m 3). Si percorre Via Argine e si attraversa la SP 432 per Bocca di Magra. Di fronte si prosegue su strada d’argine sterrata. Giunti in fondo alla strada si svolta a destra sempre su sterrato. Ci si tiene sempre sulla destra poi si svolta a sinistra su area attrezzata per il pic nic e adiacente alla sponda del fiume. Superata l’area prativa si attraversa un ponticello in legno su di un piccolo rio e si ripiega sulla destra superando una sbarra fino a raggiungere Via Alessandro Manzoni che ci porterà nei pressi del ponte sul Fiume Magra. Da qui si ritorna al B&B Foresteria del Muraglione km 40 (m 4) con il percorso dell’andata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foresteria del Muraglione B&B - Rooms 

2004-2011© Copyright

Via Fivizzano n°12    54033 Avenza - Marina di Carrara (MS)  

Tel.3382295287  

  info@foresteriamuraglione.com