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2°
TAPPA
Trekking
fino a Tellaro
Una
volta giunti a Montemarcello
parcheggiate
ed entrate nel paese
attraverso l'antica porta e proseguendo a destra
andate dove la chiesa parrocchiale dove scendete
lungo una scalinata, al termine della quale si
attraversa la strada asfaltata e si percorre per
circa 100 metri una stradina tra le case .
Attaversate
la strada per ritrovare il sentiero segnato, e
salite tra oliveti e campi coltivati, ammirando un
bel panorama delle isole del golfo di La Spezia.
Alla
fine di una recinzione di una villetta rosa si
tralascia il sentiero che scende sulla sinistra e si
scende sulla destra. I
muri a secco che delimitano i terreni coltivati sono
ben conservati e ricoperti dalla flora spontanea.
Scendete
fiancheggiando una
costruzione rurale in pietra e tralasciate il
sentiero sulla destra.
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| Foglie
di ulivo |
Ruderi
lungo il sentiero |
Terminano
gli oliveti e le coltivazioni e si entra in ombrosi
boschetti di pini e cipressi.
In
fondo alla discesa si segue il sentiero a sinistra
fino alla strada asfaltata, in mezzo a prati ed
incolti, in localita' Lizzano,una piccola valle tra
Montemarcello e monte Murlo.
Si
percorre la strada a destra, in direzione Lerici,
per circa 200 metri e subito dopo la prima
semicurva, quando comincia la salita, si
imbocca il sentiero sulla destra.
Il
tracciato e' ben riconoscibile per il selciato in
pietra e per i due muri a secco che lo delimitano. Dopo
un ultimo tratto in mezzo ai pini d'Aleppo e lecci
si attraversa nuovamente la strada asfaltata e ci si
inoltra per un breve tratto in una lecceta, che
lascia ben presto il posto ancora a oliveti e quindi
alla pineta d'Aleppo. Il
sentiero si snoda per un tratto lungo una recinzione
metallica, che delimita una zona molto interessante
per le specie vegetali e per il panorama.
Dove la rete si interrompe c'è una zona
pianeggiante con i resti di postazioni militari.
Sentiero
nella macchia mediterranea |
Boschetto
di pini |
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Pino
d'Aleppo |
| Macchia
mediterranea al promontorio del Caprione |
Si
consiglia di fermarsi qui e di ammirare il panorama
delle isole Palmaria, Tino e Tinetto, di Porto
Venere e del promontorio occidentale del Golfo della
Spezia.

Ritornati
sul sentiero, si percorrono pochi metri in salita e
si arriva in uno spiazzo, in località Gruzza, dove
si trova al strada per Lerici. Alla
fine dello slargo, senza attraversare la strada, si
entra in un bosco di pini e lecci, molto sugestivo,
e si arriva nella valle detta Figarole, aperta verso
il mare. Si
prosegue in mezzo a case e campi coltivati, e al
termine si risale alla strada asfaltata che si
attraversa; si percorre un piccolo slargo sterrato e
si imbocca la stradina in cemento che parte davanti
ad un grande cancello in ferro e scende verso
sinistra. Dopo un brevissimo percorso tra case e
muri di recinzione si giunge in località Quattro
strade di Zanego, si attraversa la strada e si
prosegue sul sentiero, delimitato da muri a secco,
che porta a Tellaro, in comune per un lungo tratto
con l'itinerario 2 già descritto, a cui si rimanda.
Giunti
al primo bivio, si comincia a scendere sulla
sinistra. La discesa si fa ripida e inizia la
scalinata in pietra del cosidetto "Piastron",
dirupo a strapiombo sul mare.
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| Lungo
il sentiero per Tellaro |
I
tetti di Tellaro da Zanego |
Tra
gli scogli sottostanti volano i gabbiani e i
marangoni dal ciuffo che pescano i piccoli pesci di
scoglio di cui sono ghiotti.
A destra del sentiero
estesi oliveti arrivano fino alle prime case del
paese, che si superano per entrare nel centro
storico, fino al piccolo scalo in mare per le barche
dei pescatori.
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